43a Cheursa di Bech

Corsa veloce, anzi velocissima, per podisti agguerriti. Gara perfetta per fare il personale sulla distanza dei 10km. Ma è passata solo una settimana dalla Maratona di Ravenna e le gambe lo sanno e lo dicono: siamo di legno. La chiudo in 44:01. Non male nonostante tutto, anche se prima della maratona di Ravenna, in allenamento ero sceso un paio di volte sotto i 43min.

Questa è anche la prima gara con la “divisa” della Rimini Marathon, la stessa società di Andreina. Ora non son più un podista “apolide” con la Runcard.

Noto una costante nelle foto che mi ritraggono: sembro sempre sul punto di scoppiare. Se Andreina sorride io invece esprimo sofferenza. Eppure non è quella la sensazione che sento in gara. Assolutamente, sento la gara e l’adrenalina, per questo mi diverto particolarmente. E’ la mia espressione “naturale” in gara.

 

Corsa veloce, ma non per me, anche se la gamba risponde meglio alle spinte. Percorso a circuito, 3 giri un po’ noiosetti, ma quest’anno mi ha affiancato Marisa e abbiamo chiacchierato fino all’arrivo, 52′ piacevoli, allietati da un bel sole tiepido. 

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