14 Maratonina dei Magi: iniziamo il 2018 con il botto

Prima gara dell’anno, la 14 Maratonina dei Magi, mezza maratona, a Porto D’Ascoli. L’obiettivo era il miglioramento dell’1:35:46 della mezza di Voltana di un mese fa. All’11° km è diventato “portiamola a casa in qualche modo”. Probabilmente non ne avevo come un mese fa, però avevo trovato un gruppetto che tirava. All’11° km rallento per agguantare due bicchieri di sali, faccio uno scatto per riprendere il gruppo e vedo le stelle. Scivolo sull’asfalto ed atterro su testa, fianco e ginocchio. Non capisco cosa sia successo. Sono in mezzo alla strada con lo sguardo nel vuoto mentre qualcuno mi bagna mani e gamba. Mi chiedono come sto e mi offrono dell’altra acqua. Mi alzo in piedi come quei pugili che hanno preso una sberla tremenda e dicono “tutto ok” anche se le gambe sono molli. Mi guardo guardo attorno e verifico che Garmin, smartphone ed occhiali non siano rotti (le priorità!). E poi decido di ripartire. Al 16° zoppico e mi fermo un paio di volte per massaggiare la coscia. Alla fine la chiudo il 1:46:30. All’arrivo tiro fuori lo Smartphone e mi posiziono per aspettare Andreina che fa il personale (e farle una foto). Così abbiamo iniziato entrambi il 2018 con il botto! Ognuno a modo suo.

Partiamo il sabato alla volta delle Marche, dove andavo in ferie da piccola. Ci accoglie un tiepido sole e passiamo il pomeriggio e la sera a mangiare e camminare per la piccola e graziosa Porto d’Ascoli. L’albergo, bello e comodo, si trova proprio sulla strada dove partirà la gara, una passeggiatina che ci porterà fino a Grottammare e ritorno. Anche la mattina seguente ci accoglie il sole, ma dura poco. Partenza convulsa, si corre vicino al mare quasi sempre e, dopo poco, arriva una fredda nebbiolina. Il ginocchio si fa sentire, l’umidità non è molto amica sua. Si passa anche dentro il porto di San Benedetto con un bel po’ di navi in secca e sopra un piccolo cavalcavia dove incrocio Samuele che vedo affaticato. E infatti mi dice che è caduto, però sta correndo… Speriamo vada tutto bene. Al 12 km si torna indietro e si rifà tutto il percorso a ritroso. Adoro correre vicino al mare anche se purtroppo senza sole è un po’ malinconico. L’ultimo tratto di gara sono 2,5 km di rettilineo. Siamo abituati al lungomare dritto dritto, ma questo è davvero lungo e ci sono pure i dossi di sampietrini scivolosi. In fondo alla nebbia si vede il traguardo e finalmente lo raggiungo e ancora una volta miglioro il mio tempo sulla mezza, anche se di poco… Samuele è un po’ ammaccato, ma ciò non gli impedisce di fare le foto di rito. Poi maglietta, acqua, cibo, doccia, treno, casa.

P.s. titolo suggerito da Stefano

Facebook Comments

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *