5° Diabetes Marathon – Forlì

Ho deciso di fare questa gara alla fine di marzo, quando guardando il calendario di aprile mi sono accorta che fino alla “Ten miles” di Rimini del 29 aprile non c’erano gare particolarmente lunghe. Quindi mi sono iscritta e, dopo un paio di settimane si è iscritto pure Samuele, che finalmente sta risolvendo il suo strappo al polpaccio, e mi farà compagnia per tutta la gara. Partiamo la mattina in macchina, tanto l’autostrada non è trafficata e dopo una mezz’ora arriviamo nella città di Eulalia Torricelli a fare un’altra mezza maratona. Ci sono un mucchio di persone, ma la gara, all’interno di una grossa manifestazione per la ricerca sul diabete, non è riservata solo ai competitivi, ma anche alle famiglie e alle scuole e i bambini sono tanti. Prendiamo il pettorale e la maglia tecnica rossa, portiamo le borse al deposito e cominciamo a fare un po’ di riscaldamento blando. E’ nuvoloso e la temperatura gradevole, probabilmente intorno ai 12/13°. Dopo la spunta andiamo alla partenza e si va. Partiamo tutti insieme: 21, 10 km e camminatori, Per fortuna i camminatori partono dietro così non c’è bisogno di fare slalom tra le persone e il mio ginocchio ringrazia. Samuele deve farmi da pacer, ma come al solito all’inizio fa il saltapicchio e mi taglia più volte la strada. Poi finalmente prendiamo il ritmo; la prima parte di gara è in città, c’è poca gente, poco tifo, ma si sta bene. Passiamo vicino al museo e poi nel parco dove ci sono laghetti con anatre e cigni e pure una banda di ragazzi percussionisti che fanno un piacevole casino. Alla fine del parco i due percorsi si dividono e la 21 si snoda prima vicino al fiume su strada sterrata, e poi poco fuori Forlì, strada poco trafficata, con falsi piani in salita e discesa non particolarmente impegnativi. Ci fermiamo brevemente a bere a due ristori e continuiamo; al 13° km ho un momento di crisi, ma il mio pacer mi fa coraggio e mi riprendo velocemente. Il male alla gamba destra ancora non mi è passato del tutto, e dopo qualche km si irrigidisce sempre, anche se col passare del tempo è meno fastidioso. Dopo il giro fuori Forlì, si rientra sullo stesso sterrato del fiume e poi di nuovo in città dove troviamo i camminatori che stavano facendo i 10 km. Devo dire che sono molto disciplinati e li superiamo man mano senza problemi. Grazie a loro, l’ultimo tratto è meno noioso e gli ultimi km passano via velocemente, anche perché il mio pacer ha deciso così, c’è pure lo scatto finale sul rettilineo. Il tempo mi lascia molto soddisfatta, 1h55’18”, e sono contenta di stare ancora sotto le due ore, non lontano dal mio PB. Bella gara, tempo meteorologico perfetto, pacer efficiente. Ci vediamo l’anno prossimo!

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