Maratonina dei Laghi 2018

[Sam] Per me questa era l’occasione della rivincita. La maratonina dei Laghi fu il mio battesimo del “fuoco”, nel senso che lo scorso anno riuscì a malapena a terminarla in piedi con il cervello in ebollizione. Fu la mia prima vera gara competitiva e ci misi tutta la mia “inesperienza”. Quest’anno volevo invece ottenere un tempo dignitoso, caldo permettendo. E come l’anno scorso il caldo fu notevole. Ma diversamente dall’anno scorso, avevo più gambe, più fiato e più esperienza.
Partiamo alle 9:30 con 25°C ed il sole già alto, la mia preoccupazione maggiore. All’inizio rimango “imbottigliato” nelle retrovie e devo fare parecchi slalom prima di riuscire a prendere il passo gara attorno al 2°km. Riesco a tenere un ritmo sostenuto a 4:35/Km fino al 13km, poi il caldo comincia a farsi sentire seriamente. Al ristoro del 15° mi bagno la testa e per un paio di km riprendo il passo. Poi il caldo diventa insostenibile e le gambe si fanno pesanti. Cerco le ultime risorse (mentali) per riuscire a chiudere la gara con un tempo dignitoso. Non voglio crollare come l’anno scorso. Mi tolgo la fascia,  la uso per asciugarmi il sudore dagli occhi e stringo pugni e denti. Risultato: uno splendido (per me) 1:39:53 (1:55 lo scorso anno). Risultato inaspettato, ma desiderato fino in fondo. Ho regolato il conti con la Maratonina dei laghi dimostrando a me stesso di essermi non solo ripreso dall’infortunio, ma di aver raggiunto anche uno stato di forma impensabile tale da permettermi di affrontare una mezza maratona anche con il caldo. La Maratonina dei Laghi è un appuntamento imperdibile del calendario.

[Andre] La mia seconda Maratonina dei Laghi si svolge in una giornata caldissima. Anche l’anno scorso lo era, ma l’avevo corsa piano causa infortunio, quindi il caldo mi aveva infastidito poco. Quest’anno parto anche io come Samuele con la voglia di far meglio dello scorso anno, ed in effetti non faccio fatica a fare un tempo migliore, ma sempre al di sotto delle mie aspettative perché il sole cocente che ci fa compagnia dal 10° km al 13° km mi ammazza. Grazie al cielo trovo Valerio che mi dà una mano a continuare, ma comunque fino al 16° sono veramente cotta. L’avvicinarsi dell’arrivo però mi dà un po’ di coraggio e continuo fino alla meta. 2h03′ e qualche secondo, speravo davvero di fare meglio, ma contenta di essere comunque arrivata. Il ristoro finale mi rimette in pace col mondo: acqua, sali minerali e lasagne. Arrivederci all’anno prossimo per migliorarsi ancora e mangiare altre lasagne!

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